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Visualizzazione dei post con l'etichetta norvegia
Scandinavia#8 Nell'ultimo diario ero arrivata a Bodø, la porta per le Lofoten. La mattina che partimmo per le isole più famose della Norvegia non potevamo immaginare che in realtà sono le isole più famose per i turisti italiani. Era il nostro viaggio di nozze, perciò l'avevamo pensata alla grande: alloggiare in una casa di pescatori, proprio come fanno le famiglie norvegesi. Avevamo appreso durante il nostro viaggio che gli autoctoni amano spendere fior di corone soggiornando alla rustica, fingendo cioè di vivere come i loro antenati pescatori in fredde baracche di legno dipinto di rosso - ahimé, ormai nessuno usa più l'olio di fegato di merluzzo per impregnare le assi. Le famiglie norvegesi, dicevo, trascorrono le vacanze bucoliche fingendo di non sapere che l'intero arredamento, dal tavolo sul terrazzino alla tenda della cameretta, proviene dalla magna IKEA e si gongolano in questa finta vita durissima, svegliandosi all'alba per uscire a pescare e percorrendo chi...
Scandinavia #6 Può essere un palazzo reale più insulso e una città più anonima? Credo di no. Non sono rimasta particolarmente colpita da Oslo, musei a parte. Forse siamo stati particolarmente sfortunati, ma ancora mi chiedo se Oslo vale il viaggio per raggiungerla. Una volta lì, da non perdere il Norsk Folkemuseum e quello delle navi vichinghe, insomma l'isolotto museo di Bygdøy che sta nel mezzo della baia. Nel nostro caso pioveva a dirotto e non ci siamo goduti neppure quello, pur avendone apprezzato il parco con le case di legno prima dell'ultimo impressionante acquazzone che mi ha gelato le ossa. Pochi ricordi: la ressa nella sala del museo nazionale dove è conservato "L'urlo" di Munch e i commenti dei visitatori del museo che, stanchi di vedere quadri appesi, continuano a borbottare "Ma insomma, dove sarebbe Munch?" e infatti la maggior parte dei visitatori ci va solo per quello. La simpatica guida in costume seicentesco che ci ha accompagnato ...
Scandinavia #5 I treni norvegesi sono sempre puntuali e per quel poco che li abbiamo usati tra un volo e l'altro, sono anche piuttosto belli (lussuosi se paragonati a quelli italiani). Un'escursione molto panoramica che si può fare è quella organizzata dalle ferrovie norvegesi chiamata Norway in a Nutshell . L'itinerario che da Bergen porta a Oslo passando per la stazioncina di Flåm è sicuramente spettacolare per quanto riguarda fiordi e cascate. Siamo partiti da Bergen al mattino alla volta di Voss. Questa prima parte del viaggio viene fatta su un normale treno regionale che costeggia un tratto di uno dei tanti fiordi nei dintorni della città mercantile più famosa della Norvegia. In quella prima ora di viaggio abbiamo usato un po' di fantasia per immaginare il fiordo con un clima più favorevole, infatti una pioggerellina fitta ingrigiva i versanti del fiordo e appannava i finestrini del treno quando uscivamo dalle decine di gallerie che attraversano le montagne a rid...
Scandinavia #4 La prima meta del viaggio era Bergen . Si tratta di una città molto turistica, anche se imperdibile. Qualunque idea si abbia del paese dei fiordi, una volta giunti a Bergen si penserà di essere finiti nel paese sbagliato: niente alberi, niente panorami mozzafiato, solo un porto circondato da case di legno e grandi palazzi con un porto pieno di bancarelle come un mercatino rionale. Ma visitare Bergen ha un senso: è stata costruita e resa importante dalla Lega Anseatica, perciò l'intera Norvegia deve molto a quella città, sopratutto chi vive di commercio e pesca. E' stata a lungo capitale, è la città in cui Hansen ha scoperto il bacillo della lebbra, è stata una testa di ponte per lo spionaggio anti-nazista nella seconda guerra mondiale e le case di legno del Bryggen sono uno dei patrimoni dell'umanità protetti dall'Unesco. La maggior parte delle persone passa per Bergen con il solo scopo di usarla come punto di partenza per le gite sui f...
Scandinavia #3 Oggi vorrei spendere due parole su alcuni preconcetti in fatto di Norvegia e cibo . Siamo partiti con l'avvertenza che in Norvegia avremmo mangiato da schifo: roba insipida, sardine a colazione, solo pesce. Dunque: innanzitutto la Norvegia è una nazione che ha una grande consapevolezza della povertà della sua tradizione culinaria. Perciò adesso che non è difficile muoversi nel mondo, gli alimenti preferiti dai norvegesi sono pasta e pizza (falli scemi!) dunque se proprio il salmone vi schifa non ci sono problemi a mangiare. Inoltre da quello che ho visto, le pizzerie fanno una pizza del tutto simile alla nostra nell'aspetto e nel profumo, anche se si rimane un po' sconvolti dalla farcitura di quelle surgelate che si trovano nei supermercati (mai assaggiata la pizza al pollo ?) La seconda preferenza dei norvegesi va alla bistecca, perlomeno nei ristoranti, perciò la storia del pesce è del tutto sopravvalutata. Naturalmente per quanto riguarda la cena, perch...
Scandinavia #1 In molti mi chiedono se in Norvegia era fresco... le temperature stavano sui 18°C, il tempo è stato quasi sempre soleggiato, perciò siamo stati molto bene, ma di notte, sulle isole Lofoten, siamo scesi anche sotto i 10°C e il 16 agosto ho indossato un pile per tutta la giornata. Ma andiamo con ordine, ché mi piacerebbe mettere in questi appunti le impressioni di viaggio. Per cominciare qualche numero: #giorni disponibili: 13 #trasferimenti aerei: 9 #trasferimenti in treno: 3 #trasferimenti in autobus: 3 #trasferimenti in barca/traghetto: 3 #tipi di mezzi di trasporto utilizzati: 6 #altitudine massima di volo: 10.000 m #escursioni organizzate: 1 #escursioni non organizzate: 4 #escursioni per trekking: 3 #kg di bagaglio: 8 #fotografie scattate: 220 #città visitate: 8 #castelli visitati: 3 #hotel: 5 Questa sera ho intenzione di aggiungere alcuni dettagli sulle compagnie aeree e gli aereoporti, prima di cominciare il racconto dell'avventura scandinava.
Viaggio. Fra pochi giorni Gemadhar ed io partiremo per la Norvegia . In aereo da bologna a Bergen , nella regione dei fiordi, dove resteremo per tre notti. Poi in traghetto/pullmann/treno lungo il tratto di costa e le dorsali che portano a Oslo lungo uno dei percorsi ferroviari più belli del mondo (almeno così scrivono nei depliants). Ad Oslo restiamo tre notti e poi voleremo alla volta di Bodø , nei pressi delle Lofoten , sopra il circolo polare artico. Passeremo quattro notti nelle Lofoten, di cui tre ad Å in un rorbue, la tipica abitazione dei pescatori di stoccafisso dove potrmo vedere uno di maelstrom più impressionanti d'europa. Poi ritorno a Bodø dove prenderemo l'aereo per la Danimarca . Resteremo a Copenaghen per quattro giorni, visitandi i dintorni, la Danimarca è piccina e penso che avremo modo di vederla abbastanza anche in pochi giorni.