K-paX C'è questo tizio bizzarro, che riesce in poco tempo a guarire tutti i matti del manicomio dove è rinchiuso. Guarire proprio no, insomma, li fa sentire meglio. Il tizio sembra essere di un altro mondo e infatti dice di venire da K-paX, nella costellazione della Lira. Si prende gioco dello psichiatra che cerca di scoprire chi è (e che non crederà mai che è un extraterrestre) e fa amicizia ovviamente con la sua famiglia. In questi film americani pieni di psicologi c'è sempre uno psichiatra che si lascia coinvolgere e un'altro che gli dice di non lasciarsi coinvolgere. Ma come si può essere d'aiuto a qualcuno senza restarne coinvolti, mi chiedo io. Come si fa a fare un buon lavoro se questo lavoro non è una parte importante della nostra vita? Io non riesco a mantenere un atteggiamento distaccato col mio lavoro, sarà che mi piace... comunque: salta fuori che c'è qualcosa sotto la storia del pianeta lontano, e questo qualcosa non ha nulla a che fare con le solite boiate new age dell'omino verde intelligentissimo e molto più evoluto dei terrestri. Chi mi conosce sa che ho odiato Contact profondamente e che sono fortemente prevenuta nei confronti di Signs. Beh se c'è una cosa da salvare di K-paX è che non è un film new age. Per buona pace degli ufologi(sti).
Una nuova felicità è possibile
Commenti
Posta un commento