Passa ai contenuti principali

una buona notizia

La buona notizia è che Pallina è stata presa all'asilo statale.
Mi dispiace toglierla da quello privato in cui si è fatta due tre amichetti e ci si trova molto bene, per non parlare dell'inserimento che mi costerà altri 15 giorni di ferie in ottobre, ma a parte questo vedo solo vantaggi.
Abbiamo stimato un risparmio intorno ai 5000 euro per il prossimo anno.
L'asilo statale è aperto fino alle 18 e gli orari sono rigorosi, non mi capiterà di pagare per tot ore e vederle ridotte per la mancanza di educatrici.
Inoltre al privato pranzano alle 11, e questo mi obbliga ad almeno un paio di merende per portare Pallina a cenare almeno alle 18. Quasi mai cena con noi, perché dalle 17 ha già fame. Quando poi vede che apparecchio per noi, malgrado caschi dal sonno vuole partecipare alla compagnia e finisce per stancarsi troppo e andare a letto tardi. All'asilo pubblico pranzano alle 12 perché non dipendono dalle aziende private di catering che sbrigano le scuole prima dell'orario di pausa degli uffici.
L'inserimento è meno sbrigativo, sicuramente uno svantaggio per me, ma credo che sia meno traumatico per lei, sopratutto perché entra in una struttura decisamente più grande. Vedremo. Aggiornerò queste riflessioni il 9 settembre, per allora infatti è prevista una merenda nel nuovo asilo, per presentare l'ambiente a bambini e genitori.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un piano di pulizie per la donna che lavora (full time)

... e che non ha nessuno che la aiuta, per un motivo o per una scusa*. Io rischiavo di strippare. Da sola con due figli, minime possibilità di aiuto da parte della famiglia di origine e senza potermi permettere un aiuto esterno. L'unica soluzione era rinunciare al riposo del weekend per dedicarlo alle pulizie di casa. Poi ho trovato alcuni siti in cui si proponevano piani settimanali o mensili per tenere la casa pulita ed ordinata senza affollare troppo il fine settimana. Ci provai per un po', ma in realtà quei piani sono studiati per donne che non lavorano o che al più hanno un lavoro part-time: per me era necessario qualcosa di diverso e più leggero, così dopo essermi documentata un po', decisi di farmene uno da sola. Lavorando lontano da casa, dovevo necessariamente utilizzare la pausa pranzo per spesa o relax, riservando i doveri casalinghi alla mattina e alla sera. Stabilii pertanto una routine quotidiana per mantenere una pulizia di base da effettuarsi nei ...

Space Clearing - 5. Prima e Dopo

Fotografare l'avanzamento del declutter è diventata ormai una piacevole routine. Realizzare e poi osservare il miglioramento delle zone della casa è un rafforzativo che contribuisce quotidianamente a mantenere con costanza l'ordine. All'inizio dell'impresa ho postato sul mio profilo Facebook le foto del riordino dell'ingresso raccogliendole in un album e un'amica mi suggerì subito di documentare il prima e il dopo. Seguii il suo consiglio e in effetti il risultato è sbalorditivo. Queste sono le immagini del Prima e Dopo della cucina: Da quando la cucina è stata riordinata, non solo è molto più facile organizzare pranzo e  cena, anche improvvisati, ma ho ritrovato il piacere di cucinare. Quando ero una giovane sposa, ho commesso l'errore di seguire troppi consigli, che mi hanno portato ad organizzare la casa, ma in particolar modo la cucina, come volevano gli altri, e non come serve a me. La mia suocera accumulatrice compulsiva di oggetti ...

La nostra routine del mattino

Ogni mattina è la stessa storia. Sveglio i ragazzi e li invito a prepararsi dando tutte indicazioni necessarie. I vestiti sono già pronti dalla sera prima in base a quello che li aspetta - se c'è educazione motoria, laboratorio o se è una giornata senza nulla di particolare. Elenco le cose da fare: andare in bagno, lavarsi, vestirsi, pettinarsi, indossare le scarpe, verificare se la borsa è pronta... Preparo la colazione e ci mettiamo a tavola. Serenamente mangiamo chiacchierando e raccontandoci cosa faremo (la TV è bandita durante colazione e cena). Eppure... ...quando è il momento di uscire qualcuno non ha le scarpe. O qualcun altra non si è pettinata. O non ha il giacchetto, o ha scordato il cappello, o nella borsa manca l'ennesima comunicazione. Passano minuti preziosi che fanno la differenza fra il farli attraversare la strada e vederli scomparire nel vialetto della scuola, o accompagnarli lungo le scale, compilare il famigerato "foglietto" di giustificaz...