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Ciao nonna

Ciao nonna,
non sei mai stata molto gentile, affettuosa, presente. Avevi un caratteraccio, nonna.
Se potevi tagliare a fette qualcuno con quella lingua tagliente, umiliare, mortificare il prossimo, lo facevi con un piacere malcelato che sorprendeva chi non ti conosceva bene. E d'altra parte chi eri tu? La moglie di... la madre di... la nonna di... Chi eri? Io non lo so. Non so cosa hai fatto nella vita, hai sempre raccontato poco, e solo le parti che potevano darti lustro. Nonna scostante, madre anaffettiva, moglie gelida.
 Non ci siamo mai sopportate troppo, entrambe con questa sincerità aggressiva che a sentirci parlare sembrava cozzar di spade. Ancora non so se quando ti occupavi di me, infante e poi bimba e infine ragazzina, hai mai provato sincero affetto nei miei confronti. Credo di sì. E credo che tu non sia mai stata capace o abbia avuto il coraggio di dimostrarlo. 
Hai lottato e lottato per non andartene, ma quell'ultimo respiro deve essere stato davvero un sollievo per il tuo corpo martoriato. Negli ultimi mesi ti ho vista indebolirti perdendo lentamente, inevitabilmente l'indipendenza, la forza e forse il senno.
Ci sono stati momenti in cui ho davvero voluto accarezzarti, baciarti con sincero affetto. E l'ho fatto. Come forse tu non hai mai fatto con me bambina.
Abbiamo fatto la pace, nonna. Adesso riposa.

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