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La cortesia premia sempre

Ieri conversavo con una signora alla fila del supermercato. L'argomento era la gentilezza.
La cassiera gentilmente chiedeva se le chiudevamo i numeri della lotteria settimanale e gentilmente la signora prima di me rispondeva no. Io gentilmente chiedevo alla signora dopo di me se volesse un numero anche lei, poiché ne restavano solo due e altrimenti li avrei presi entrambi per fare un favore a Clara (la cassiera: si tratta di un supermercato locale, piccolo ma molto frequentato dove clienti e personale si chiamano per nome). La signora altrettanto gentilmente rispondeva che no, tanto non vinceva mai.
Colsi l'occasione per raccontare un aneddoto della Pasqua scorsa, allorché uno scorbutico signore rifiutò un numero infausto e lasciò a me l'onore di vincere un uovo di cioccolato dal peso di otto chili (ehm, il numero era infatti un otto).
- Sono dell'idea che è sempre meglio essere cortesi, conclusi.
- Sì, certo, ne convenne lei, la cortesia premia sempre.
Finì che cortesemente acquistai gli ultimi due numeri.
Anzi, finì che stamattina mi comunicarono la vincita del secondo premio.

E non era che l'inizio di una splendida giornata.

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