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Space clearing – 4. La mia teoria del bello

Sulla copertina del porta listini che uso per i miei appunti di space clearing ho inserito l’immagine di un quadretto che dice:

Non avere nulla nella tua casa che tu non riconosca come utile o che non creda che sia bello.

Oggi voglio concentrarmi sulla bellezza, intesa come armonia estetica di ciò che ci circonda. A chi cerca di descrivere qualcosa di bello, verranno in mente aggettivi come semplice, armonioso, simmetrico, luminoso, morbido, fresco, leggero. Nel riordino della mia casa, senza spendere nulla in oggetti d’arredo o decorazioni e soprattutto arredatori, architetti o altri consulenti che non potevo permettermi, ho cercato di ricreare con ciò che avevo a disposizione o poco più, le sensazioni che evocano quegli stessi aggettivi.

Nuova dignità degli oggetti
Liberando ripiani e scaffali mi sono resa conto che stavo creando delle zone spoglie, decisamente vuote, che potevano diventare luogo di valorizzazione per oggetti che amavo e  che fino a quel momento erano sommersi di altri oggetti su altri scaffali o nascosti dietro sportelli, perché non sapevo dove metterli.
Così un vecchio porta candele che adoro, relegato in un angolo seminascosto della scala, è diventato l’arredo centrale dell’ingresso al salotto ed armonizzato nel nuovo contesto ha trovato dignità nello spazio liberato.
Allo stesso modo dei piccoli soprammobili, invisibili nel marasma della libreria, sono stati disposti singolarmente a decorazione di singoli scaffali ottenendo una nuova visibilità e tornavano letteralmente in vita.

Riuso di oggetti senza valore
Nello spazio vuoto mi sono messa in osservazione chiedendomi cosa mancasse. Prendendo il giusto tempo per pensare agli oggetti che già possedevo, un muro vuoto è stato valorizzato da un portafotografie economico che avevo ripiegato sul mobile in attesa di essere appeso, mentre il ripiano svuota-tasche si è abbellito di un decoro floreale in un vasettino di vetro da 1 € che era rimasto nascosto in un angolo della cucina.

Seguendo istinto e coerenza cromatica non è stato difficile abbellire a costo zero le zone che nei giorni precedenti erano state riordinate. 


Riscoprire oggetti e spazi
Piccoli oggetti decorativi realizzati da me e dai bimbi, ricordi speciali che non voglio eliminare, fotografie di ricordi felici hanno trovato nuovo posto e dignità nei luoghi liberati.
Sulla libreria dove doppie file di libri già letti (e che non rileggerò mai) sbordavano dal ripiano, il declutter ha restituito lo spazio a quei piccoli oggetti che ora abbelliscono, con le copertine dei libri, i ripiani del salotto.
I soprammobili dal grande valore affettivo che sono sopravvissuti al grande repulisti, ora sono esposti, anziché nascosti negli scatoloni in garage. Non ho dimenticato chi con me vive in questa casa e ho voluto dare uno spazio agli oggetti di ognuno: il mio compagno ha tratto grande soddisfazione nel vedere i suoi modelli, che sono bellissimi in effetti, finalmente orgogliosamente esposti in casa.

Acquistare con giudizio
Dopo aver svuotato radicalmente molte parti della casa, zone troppo spoglie o oggetti utili, ma bruttissimi, hanno cominciato a stonare nel nuovo ambiente che stavo realizzando.
Ho atteso una settimana o due prima di valutare se, acquistando qualche oggetto utile e bello avessi migliorato l'aspetto e la funzionalità delle zone riordinate, quindi prima un giorno poi un altro, ho visitato più volte vari negozi, per valutare quello che poteva servirmi davvero.
Per non ingombrare nuovamente gli spazi, ogni oggetto comprato andava a sostituirne uno vecchio o male utilizzato.
Un runner ha abbellito il tavolo di cucina altrimenti troppo bianco.
Tre barattoli di metallo hanno sostituito vecchi vasetti sbeccati che contenevano tappi, legacci e buste.
Ho utilizzato un sottovaso d'arredo come scola posate al posto di quello vecchio di plastica che ormai era un pugno in un occhio, e ho sostituito i porta spugne spaiati (vecchie scatole dell'ortofrutta) con due contenitori economici dal colore abbinato alla cucina.
Altri contenitori blu, il colore preferito del mio compagno, sono diventati gli svuota tasche per il ripiano di servizio a suo uso esclusivo.

Ora le cose che ci circondano hanno una bellezza intrinseca e ogni abitante della casa, trovando qualcosa fuori posto, sente naturale rimetterlo dove deve stare. In più, la soddisfazione di trovare subito quello che serve è impagabile.

Nella mia bacheca su Pinterest Arredi e organizzazione casa ho raccolto alcuni spunti per abbellire gli ambienti della casa attraverso il riuso e semplici decorazioni.

Nel prossimo post mostrerò il prima e il dopo di alcune zone della casa, per poi passare ad un vero e proprio caso d'uso.

Altri post su questo argomento:
1. La motivazione
2. Definire le zone
3. Le quattro fasi
5. Prima e Dopo
6. Un caso d'uso
7. Lavori in corso

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