Pallina è a casa malata. E io a casa con lei, almeno fino a lunedì. Tanto lunedì c'è il terzo trasloco di ufficio in tre anni, che ci vado a fare? Come dice il buon Scotty, sono un ingegnere, non un facchino. Per dire che martedì mi chiamano dall'asilo perché Pallina non sta bene. "Che dice tata Francesca, la faccio vedere all'ambulatorio grande dispensatore di malattie contagiose?" (dì di no, ti prego!) "Ma no, io non mi preoccuperei. Con quella a casa fanno solo tre volte. Magari sono i denti." Solo, dice lei, ma non c'era questa mattina, quando il piedino della tutina si era riempito di una cosa gialla e puzzolona che ci ho messo venti minuti per riportarla al colore originale con le mani ormai denaturate dal sapone giallo. "Eggià, ha messo su tre dentoni!" confermo con la speranza di evitare il terribile ambulatorio con mega stanzone pullulante di bacilli vaganti. E invece mercoledì mattina eccomi lì, in fila col mio bel numerino 3...
Una nuova felicità è possibile