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Mental Load: capire cos'è per ridurlo con efficacia

Qualche settimana fa, come ogni lunedì, stavo aprendo l’asse da stiro quando il mio compagno mi rimproverò di non guardare il nostro telefilm preferito insieme a lui.
Risposi che lo guardavo, ma nel frattempo avrei stirato e lui, stendendosi sul divano, mi disse che non ero capace di riposarmi: avevo sgobbato fino a quel momento, fra sistemare la roba del calcio, asciugare i capelli del piccolo mentre la cena era sul fuoco, far partire lavatrice, servire cena e sparecchiare, spazzare e risistemare (qui mi aveva aiutato e la lavastoviglie l'aveva riempita lui) adesso avevo il diritto di non fare niente e guardarmi TWD.



Beh, che dire, non potrei essere più d'accordo, ma lui non ha mai imparato a stirare e se non lo faccio i panni non entrano nei cassetti. E poi se non lo faccio il lunedì, me li ritrovo al martedì, o al mercoledì, e il mucchio non fa che aumentare.
Sembrava quasi offeso dal fatto che non mi sedessi sul divano con lui, ho tentato di spiegargli la faccenda del muc…
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La rotazione dei giocattoli per una cameretta sempre in ordine

Sembra che bambini e ragazzi si divertano a lasciare in giro i loro giochi più ancora dello stesso giocare, e non c'è nulla che possa fermarli.

Perché non riescono a metter in ordine dopo che hanno finito di usarli?
Ognuno di noi conosce la frustrazione dei weekend dedicati al rirdino dei giocattoli. Maratone di 48 ore in cui ci si ritrova sole in una stanza non tua, in ginocchio sui Lego che trafiggono le rotule, mentre i piccoli farabutti giocano in un angolo con le macchinine che henno promesso di riordinare.

Ma anche quando sono collaborativi e si finisce in poco tempo, l'ordine conquistato dura ancora meno. Entro sera la stanza tornerà quella di prima.


Il declutter è una soluzione solo se si propone di disfarsi degli oggetti invece di infilarli in qualche scatola con cui riempire tutto lo spazio, ma per i ragazzi sarà sempre diffcile liberarsi dei loro giochi e troveranno quasi tutto assolutamente non eliminabile.
Come biasimarli? La fase di eliminazione è estremamente di…

Le parole non sono pietre

"Sei una str**a! Te non capisci mai niente! Ti odio!"

Sbatte la porta e si chiude per ore in camera sua.

Magari non scende nemmeno per cena.

O lasciarla senza cena è l'unica soluzione che tenti per farle aprire quella dannata porta, mentre pensi ai mille modi in cui fargliela pagare.

Toglierle il telefono per una settimana.
Non farla uscire per un mese.
Fare la lavastoviglie da qui all'eternità.

Sai che non servirà a nulla. Certo non migliorerà la situazione. Non accorcerà la distanza.

Le parole non sono pietre, ma fanno male.

I genitori di un adolescente vivono quasi ogni giorno scenari come questo e tante volte con parole più dure e crudeli di quelle che ho scritto.



Non è raro sentire frasi del genere anche da ragazzi più piccoli. Oggi i bambini entrano in contatto con le emozioni adulte molto prima di quanto è accaduto a noi, perciò capita di essere davvero impreparati a rispondere.

Quelle frasi crudeli, parole maleducate e rozze, insulti e accuse infondate e pens…

Si chiude il sipario

Si chiude il sipario sulle recite scolastiche e i saggi di fine anno. Si chiudono i cancelli delle palestre e dei circoli, gli oratori e le scuole si trasformano in centri estivi che si contendono i ritardatari a colpi di volantini porta a porta.
Maestre senza scolari e artisti senza teatri si trasformano in educatori e ispiratori di giovani menti per i mesi estivi.



L'aria calda si rempie di addii e arrivederci, genitori falsamente dispiaciuti e intimamente sollevati si salutano finalmente liberi dei vincoli di falsa amicizia in nome delle classi.
I ragazzi e i bambini corrono, liberi di scegliersi i compagni d'avventura, passeggiano per il centro dondolandosi a spalle dritte senza il peso degli zaini.
Frotte di adolescenti affollano il marciapiede dopo il calar del sole e camminano veloci bisbigliando per rientrare a casa prima di mezzanotte.

Solo il tavolo della sala, pieno dei vecchi libri e qualche fotocopia con le liste dei compiti, ci ricorda che dovremo rimetterci al …

Il prossimo passo

Trova la parola che ti descrive meglio

Descriviti in tre parole …
La tua vita in una parola …
Decidi cosa sei e cosa vuoi essere …
Scegli il tuo mantra …


Impossibile. Guarda:

Donna. Femmina. Madre. Figlia. Giocatrice. Master. Modellista. Divulgatrice. Ricamatrice. Scrittrice. Lettrice. Attrice. Poetessa. Creatrice. Pensatrice. Grassa. Bella. Brutta. Bianca. Mora. Bassa. Agile. Sveglia. Compassionevole. Generosa. Debole. Forte. Simpatica. Interessante. Interessata. Antipatica. Diretta. Allegra. Malinconica. Socievole. Estroversa. Entusiasta. Impetuosa. Passionale. Pensierosa. Intellettuale. Spirituale. Atea. Femminista. Commessa. Vetrinista. Volontaria. Ingegnere. Tecnico. Perito. Informatico. Trekker. Blogger. Sammarinese. Europeista. Mondialista. Umana.

Questi corsi di crescita personale sono così ingenuamente limitanti.



Insoddisfatta della mia situazione, ho seguito ennemila corsi per far sbocciare il mio vero talento, scontrandomi ogni volta con la richiesta di trovare la cosa in cui so…

Come Ronaldo

Non so come aiutarti figlio. Vorrei farlo con tutto il cuore e con tutta me stessa, ma non so come aiutarti.

Posso raccontarti di trent’anni fa, quando decisi di mollare. Quando capii che era tutto inutile e non sarei mai diventata il genio indiscusso a cui aspiravo, la scienziata dei robot, la dottoressa che manda i cyborg nello spazio.
Posso raccontarti di come quella volta diedi retta a tutti tranne che a me stessa, e perseverai. Posso dirti che forse non mollare non fu proprio la scelta giusta. E che forse non fu nemmeno una scelta, ma la decisione dettata dal mio senso di colpa.

Posso dirti che in quei giorni, per molti giorni, la mia mente e il mio corpo si dissociarono, strappati fra l’inerzia di continuare così e il desiderio di mollare, riposare per poi mettermi nuovamente in ricerca di qualcosa – che cosa? – che mi appassionasse come quell’idea infantile.

Posso raccontarti di come la logica mi venne in aiuto, confermando la bontà della mia non-scelta, dandomi un alibi per l…

Perché devi rispondere adesso?

Erano gli ultimi giorni di scuola e avevo preparato le scaloppine ai funghi, uno dei piatti preferiti di mia figlia. Volevo lenirle la stanchezza di questa fine d'anno scolastico. Mangiava voracemente e parlava con ansia del prossimo saggio di pianoforte e di come fosse faticoso incastrare gli esercizi con le verifiche di inglese e matematica. Mentre il suo piatto si vuotava, la tensione calava e cercavamo di rassicurarla sulle sue capacità.
Quando, finalmente tranquillizzata, cominciammo a parlare di come passare la serata, se rilassarci  guardando un film insieme o prepare il tavolo per un gioco in scatola, la vedo sobbalzare sulla sedia e guardarsi le ginocchia. Il suo volto torna concentrato, la fronte corrugata, tutta la tranquillità raggiunta sparisce in pochi secondi.
Sta leggendo un messaggio sul cellulare che teneva nascosto sotto al tovagliolo…


Sto per esplodere, come sempre quando scopro che lei o il fratello hanno portato tablet, giochini o cellulari a tavola, poi facc…

Aggiornamento alla Privacy Policy e Condizioni d'uso

A seguito dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento in materia di Protezione dei Dati Personali (GDPR), a partire dal 25 maggio 2018 Anche le briciole ha aggiornato aggiornato la Privacy Policy e i Termini e le Condizioni .