Sulla libreria del salotto c’è un vasetto di vetro che contiene una banconota da dollaro. Se guardate bene attraverso il vetro, noterete che è una banconota piuttosto vecchia, usata e stropicciata molte volte da molte mani. Non ho mai pensato di stenderla o stirarla, o metterla tra le pagine di un libro per raddrizzarla un po’. Il giorno che la guadagnai non riuscii a pensare ad altro che al primo centesimo di Paperon De’ Paperoni e la infilai in un barattolo dove la dimenticai per molti anni prima di trasferirmi nuovamente nel mio paese natale e arredare la casa dove ancora abito. A dodici anni mi fu chiesto di decidere se lavorare con mia madre o stare a casa a fare le pulizie. Dodici anni era l’età giusta per fare i lavori da donnina, disse mio padre, e questo poteva anche comprendere essere una commessa nel negozio di mia madre durante i weekend e nei periodi di maggiore flusso turistico. In alternativa avrei potuto pulire casa, cucinare e stirare le camicie di mio padre, che per l...
Una nuova felicità è possibile