"Niente rimane uguale a prima." "Peccato." No non è un peccato, vi spiego. Ieri è stata una giornata molto particolare, bella e triste nello stesso momento, come lo sono spesso le giornate di fine agosto. Sai che l'estate è finita, senti nell'aria l'odore di settembre. I temporali estivi ora lasciano sul marciapiede le castagne matte strappate agli ippocastani. I bambini le strisciano sul cemento per aprirle senza pungersi finché il frutto lucido non appare. Sul cammino incontri le strisce di polpa verde che, asciugando, prendono il colore marrone bruciato delle foglie secche. Tutto mi parla dell'autunno imminente, ma io non riesco ad essere triste per l'estate che se ne va. Giusto un pizzico di malinconia, il leggero rimpianto per le cose che non ho potuto fare, insieme ad una strana eccitazione. L'autunno è la vera prima stagione dell'anno e io sto per ricominciare. Gli ultimi sette mesi sono stati per la nostra famiglia un...
Una nuova felicità è possibile