Muoio dal freddo, qui in ufficio, la terribile architettura "Foster". Dalle sbarre di metallo che circondano l'edificio cadono milioni di minuscole gocce, dalla copertura precipitano blocchi di neve fresca, talvolta  piccini, talvolta così grandi da infrangersi sui parapetti del mio terrazzo, coprendone le piastrelle che qualche operaio perverso ha montato con un effetto materasso evidenziato dalla luce dei neon.
Non ricordo di aver mai visto così tanta neve da queste parti. Trascorro l'attesa del mezzo attrezzato nel migliore dei modi possibili, ma vorrei davvero andare a casa, adesso.
Qualche deficiente ha deciso di parcheggiare davanti al vialetto: hanno chiamato i poliziotti, ma l'attesa è lunga.  Pazientemente aspetto.
Mi dicono che lassù la neve ha superato il ginocchio. Se riesco a raggiungere il "lassù" potrò darne conferma.

Commenti

  1. va bhe' ma sti cazzi!
    ; ) faccetta sti cazzi!

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  2. "Dalle sbarre di metallo che circondano l'edificio....": un carcere.
    T'hanno preso finalmente?!!?!!

    ahahahhaha (scusa, m'è venuta così..)

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