Rimboccarsi le maniche

Qualche giorno fa mia mamma ha ricevuto lo sfratto dal suo negozietto, dove lavora da trent'anni.
Se lo aspettava, veramente, ma non così presto. Di fatto lei potrebbe essere già in pensione, ma ha ancora troppa merce invenduta per decidere di lasciare l'attività.
Ecco, per dire, se a me a sessantacinque anni suonati mi dicessero "hai cinque giorni per lasciare il locale" mi butterei giù e non combinerei niente. Lei invece dopo due giorni aveva già trovato un altro buco (una schifezza da verniciare e arredare) e ieri era lì su una scala di due metri a staccare i vecchi chiodi dal muro. Quando io e Pallina siamo andate a trovarla ci ha accolte con il solito sorriso e ha scherzato con la nipotina come nulla fosse, fra cartacce, polvere e bidoni di vernice.
Oggi lo fa ridipingere e appena pronto ci porta la roba, merce e vetrine dal vecchio negozio.
Ha anche una mezza idea di aprire un sito e-commerce.
Questo vorrei ricordarmi. Quando ti arriva una cosa così tra capo e collo, l'autocommiserazione non serve a niente. Meglio valutare le possibilità e rimboccarsi le maniche, almeno quando si ha da fare non resta il tempo per piangersi addosso.

Commenti

  1. Tutta la mia solidarietà e i miei complimenti alla tua mamma! E mi raccomando, se decide di aprire il sito e-commerce (non sarebbe più comodo un negozio su eBay?), segnala il link all'urbe e all'orbo!
    Che cosa vende?

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  2. Sì, anche io ho pensato ad e-bay, ma dovrò farmi una cultura. La mia mamma è bravissima con chiodi e martello, ma per mouse e tastiera è a dir poco negata.

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  3. Se vuoi una mano, chiedi pure!

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  4. Sei stragentile. Adesso mi leggo bene le regole, poi magari se non ci capisco... posso disturbarti in pvt?

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