Tempo di vacanze e di bagagli

Andare in vacanza senza lavorare più che a casa.

Mandare i figli in villeggiatura senza preoccuparsi che sappiano cavarsela o che abbiano bisogno di qualcosa.

Vivere il ritorno dalla vacanza in serenità e senza venire sommerse dal lavoro extra del bucato e degli armadi.

Non è impossibile se ci si organizza. Ecco come me la sono cavata in questi anni nella mia strana famiglia, dove i bambini hanno dovuto imparare ad usare la valigia fin da piccolissimi.


Studiare la vacanza
Se si va in vacanza con dei bambini, è opportuno studiare la destinazione in modo da essere preparati una volta raggiunta. Informarsi sui luoghi dove mangiare, localizzare supermarket e farmacie, conoscere i parchi e i luoghi di svago (a seconda dell'età dei componenti della famiglia) non è una forma d'ansia, ma un buon modo per non perdere tempo con lunghe ricerche e vivere al meglio il posto.
Se si è scelto di visitare un'attrazione, come un parco giochi o una città d'arte, conoscere in anticipo i vari punti di interesse e localizzare quelli più adatti permetterà di risparmiare tempo e il noioso studio della mappa sotto al sole estivo.

L'ultimo viaggio che ho organizzato era in una località poco nota, perciò mi sono messa in contatto con alcuni volontari della pro-loco che mi hanno fornito materiale e informazioni per ottenere il meglio dalla gita. Non esitate a contattare i gruppi volontari locali, anche utilizzando internet e i social network, a loro fa piacere e la vacanza sarà migliore.
E naturalmente, quando arrivate a destinazione seguite il consiglio della nonna: individuate subito dove sono le toilettes!

Liste, liste e liste
Fin da quando nacque la mia prima figlia, cominciai a fare liste di viaggio. I miei suoceri abitano a tre ore d'auto e per vederli sfruttavamo l'intero weekend, che con una bimba piccola significa lettino da campeggio, seggiolone per il tavolo, vasino, un'infinità di pannolini, creme e lozioni, salviette, manciate di ciucci e biberon, cambi anche due al giorno, pappa e porta-pappa... e chi si ricorda più? Faticavo a ricordare tutto anche allora, quando era pratica quotidiana, così cominciai a fare le liste. Una a testa, per bimba, mamma e papà. E poi per bimba, bimbo, mamma e papà.
Adesso mia figlia è quasi un'adolescente e sto preparando la lista per la sua prima vacanza da sola.
Con le liste esiste una sola regola: quello che viene messo in valigia si spunta dall'elenco e non si usa più fino alla partenza. 
Il pericolo è che una volta tolto dalla valigia , essendo già spuntato dalla lista, poi si dimentichi a casa. Perciò attenzione a non anticipare troppo la preparazione o, in alternativa, tenere aggiornate le caselle, anche perché con le liste non ci vuole più di un'ora a fare tutti e quattro i bagagli.
Appena pianificate il viaggio, cominciate a stilare la lista. Tutto ciò che non vi serve va depennato, ma se viene in mente una voce che manca, va subito aggiunta. Il consiglio è di portare la lista sempre con sé nel caso venga in mente qualcosa.

La lista ha un effetto collaterale: genera la Lista delle cose da acquistare e la Lista delle cose da lavare, ma basta prepararsi un paio di giorni prima per non avere problemi.

La lista può essere notevolmente ridotta nei consumabili (come pannolini, pappe e assorbenti) se si è studiato bene il luogo di vacanza individuando supermarket e farmacie.

Impacchettare e imbustare
Con la lista in mano, disponiamo sul lettone tutte le cose che andranno in valigia, quindi cominciamo a riempire mettendo teli e asciugamani in fondo, quindi le scarpe, imbustate e riempite coi calzini arrotolati, e infine gli abiti. Utilizziamo le tasche laterali per i prodotti di igiene, mentre riempiamo gli spazi con cinture, mutande e canotte arrotolate.
Arrotolando anche pantaloni e magliette potremo sfruttare al meglio lo spazio di zaini e borsoni. Se sono richiesti abiti eleganti, abbiate cura di riporre le camicie in sacchetti di plastica, questo le manterrà in piega fino all'arrivo.

La valigia perfetta di Marie Kondo
da "Il magico potere del riordino"
Con la valigia dei piccoli, procediamo diversamente, imbustando i vestiti in maniera di vestire i bambini dalla testa ai piedi. Questo è particolarmente utile se li mandiamo in vacanza da soli. Ogni busta conterrà maglietta, pantalone/gonna, canottiera, mutandine e calzini, insomma tutto il necessario per vestirsi completamente.
Prepariamo una busta per ogni giorno e per ogni bambino 
quindi istruiamoli su come usarle. Aggiungiamo biancheria intima extra per le emergenze, ma teniamo separati gli oufit in singole buste per abiti (vanno benissimo quelle per i maglioni).

In rete ho trovato alcune idee interessanti che difficilmente si applicano a tutto l'ambaradan che serve ad un bimbo piccolo, ma che possono essere prese in considerazione per ridurre il bagaglio di mamma e papà in aggiunta ai consigli che ho dato:
Come fare la valigia leggera con la regola del Terzo e del Quarto
Come preparare una valigia leggera
Inoltre su YouTube trovate una quantità di video su come disporre al meglio gli indumenti in valigie, borse e zaini per ogni tipo di viaggio.

La busta puzzolona
Questo è il nome che noi usiamo per la busta della biancheria sporca. Ricordiamo sempre di aggiungere in valigia una o più buste di plastica per separare gli abiti usati da quelli puliti,se possibile utilizziamo buste colorate per distinguerle da quelle in cui abbiamo impacchettato i vestiti puliti.
Se i bambini vanno in vacanza da soli, insegniamo loro a cambiarsi regolarmente e ad usarla, sarà più facile al ritorno gestire il bucato evitando di lavare l'intero contenuto della valigia.

Snack e merendine
Che sia un viaggio in macchina, in aereo o un'escursione in giornata, non dimentichiamo mai di includere nel bagaglio merende e spuntini. Questo ci permetterà di affrontare senza stress il tempo che passa dal primo lamento "mamma ho fame" al primo ristorante con quattro stelle su TripAdvisor.
Gli spuntini saranno utilissimi anche nei momenti di crisi o nella noia di un lungo viaggio. Impacchettiamo le merende singolarmente e non lasciamoli a disposizione libera dei bambini, o finiranno troppo presto. Ricordiamo di portare piccole bottiglie d'acqua per tutti.
Quanto al numero, se credete che la quantità sia quella giusta, raddoppiatela.

Lo zainetto dei bimbi
Se i bambini sono grandicelli, saranno in grado di occuparsi di un piccolo bagaglio personale. Da qualche tempo ho fornito i miei figli di piccoli zaini e, ispirata dalle gite scolastiche, li tengo pronti con k-way, cappellino, occhiali da sole, salviette e all'occorrenza aggiungo una merenda, l'acqua e un passatempo per il viaggio come una macchinina o un fidget spinner (ma evito di dargli giocattoli se viaggiano con la scuola).
Avere un piccolo bagaglio di cui essere responsabili è molto formativo. Li incoraggio anche a portare qualche moneta dei loro risparmi per acquistare un piccolo ricordo del viaggio o uno snack e devo dire che sono bravissimi a non sprecare i loro soldi.

Programmare il riposo
Occorre ricordarsi di includere nell'organizzazione della vacanza molto tempo in relax, soprattutto se si hanno dei bambini ancora piccoli.
Non è necessario riempire tutti i giorni con delle attività, si tratta di una vacanza dopo tutto e i bambini non vanno portati oltre il loro punto di sopportazione. Un bimbo che non dorme abbastanza ed eccessivamente stimolato renderà la vacanza spiacevole anche ai genitori.
Occorre prestare attenzione agli orari: spesso molti genitori allungano il tempo di veglia dicendo che il bambino "tanto non vuole dormire" senza accorgersi che il piccolo non si addormenta perché sovraeccitato dalle persone, luci e rumori di cui è circondato.
Ricordiamo sempre che i viaggi sono molto più piacevoli quando tutte le persone, grandi e piccole, sono ben riposate.
I viaggi in camper sono perfetti per i bambini: permettono di fermarsi ovunque ed avere un luogo dove riposare. Quando viaggiamo in auto, se si devono percorrere lunghi tragitti cerchiamo di individuare con anticipo aree verdi, trattorie o agriturismi dove poterci fermare e lasciar correre i bambini.
Gli adulti potranno approfittare della pausa per sedersi a chiacchierare sotto un albero o leggere un buon libro.



Lascia perdere
Se normalmente tendiamo a controllare tutto o siamo dei perfezionisti, dovremo sforzarci per lasciar perdere.
In vacanza la routine si interrompe, il sonno si riduce, il comportamento dei figli cambia completamente, ma solitamente si tratta solo dei primi giorni e presto saremo in grado di risolverlo.
In viaggio il bagaglio più pesante che possiamo tirarci dietro è lo stress di cui ci carichiamo quando cerchiamo di gestire il tempo dello svago con le stesse modalità del tempo quotidiano.
Sforziamoci di avere un atteggiamento più rilassato: il bello delle regole è anche quello di poterle occasionalmente infrangere.

Ritornare con leggerezza
C'è una specie di maleficio che accade ogni volta che si torna dalle vacanze. Tutti gli oggetti e i vestiti che all'andata trovavano posto in borsoni e valigie, come per incanto non riescono più ad entrarci.
Succede anche se non si è acquistato nulla, ma se si è fatto shopping, fra nuovi giocattoli, abiti e regali normalmente si riesce a riempire una borsa in più.
Un mio conoscente che viaggia sempre con la famiglia, ma ama le auto sportive dal bagagliaio poco capiente, ha pensato di risolvere il problema utilizzando un corriere per spedirsi a casa le borse che non riescono a stare in macchina. Prima di partire provvede alla spedizione e quando arriva a casa, in poche ore ha tutti i suoi souvenir. Non è una brutta pensata.
Personalmente mi porto sempre un piccolo borsone aggiuntivo, non ho l'abitudine di acquistare troppa roba, ma una volta mia figlia si innamorò di un grosso maialino di peluche e devo dire che mi fece comodo.

Il distacco
La destinazione del viaggio a volte non è così importante quanto lo spirito con cui si parte. Una delle esperienze migliori per mia figlia è stato un ritiro di tre giorni in una scuola salesiana con gli amici del catechismo. Giochi e preghiera si alternavano alla preparazione del letto, la pulizia personale, la preparazione del pasto. Tutte quelle cose che normalmente, in una vacanza coi genitori, toccano alla madre o al personale di servizio.
Era la prima volta che si allontanava da casa senza i genitori, ma le ho ribadito con fermezza che io sapevo che non avrebbe avuto problemi e che mi fidavo di lei. Questo è bastato a farla partire tranquilla. E' tornata a casa con la sicurezza di chi può farcela da sola (non male come prima volta).


Abituare i figli a viaggiare, dormire in case e letti diversi dal proprio, arrangiarsi con valigie e cambi è molto importante per la loro indipendenza e per rinforzare la consapevolezza che sono in grado di provvedere a loro stessi.
Certamente un bambino piccolo va seguito e aiutato, ma fin dai 5 anni si può permettere ai nostri figli di staccarsi da noi per qualche giorno, cominciando con un weekend dai nonni, una notte dagli amici, un piccolo soggiorno dalla zia e poi via con le gite parrocchiali, gli scout, le villeggiature in colonia e cose del genere.
Arrangiarsi con quel che si ha in valigia, destreggiarsi nella sistemazione del letto e delle proprie cose, ricordarsi i rituali della pulizia personale, sono esperienze che guideranno i nostri figli verso l'indipendenza, il dono più grande che un genitore possa fare. Altro che resort!

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