Hel Maedb

Si pronuncia el meve, significa "Grande Signora dell'Oltretomba Custode dei Caduti in Battaglia", per gli amici "Grassa Ubriacona".
Hel Maedb nasce come personaggio di giochi di ruolo. Nei primi anni '90 Hel Maedb si improvvisa master di un gruppuscolo di universitarie che si dilettano con Dungeons&Dragon negli scantinati di un collegio femminile. In quegli anni era probabilmente l'unica compagnia composta da sole donne, ma forse anche adesso sarebbe difficile trovarne, senza contare il fatto che oggi tutti giocano ai GdR su internet e non possono apprezzare il significato di "gioco" e "ruolo".
Di questo Hel Maedb è davvero rattristata, sa che anche l'Uomo col Mal di Testa passa il tempo navigando fra i siti di GdR, vorrebbe spiegargli, vorrebbe coinvolgerlo, ma ormai è tardi, la Compagnia si è sciolta.
Negli anni del collegio Hel Maedb conosce Sua Maestà Enrico V con cui divide la passione per Kenneth-senza-labbra-Branagh e quel faccino paraculino di Kyle McLachlan. Sono anni in cui si canta il Non Nobis a squarciagola in cappella e la cucinetta al quarto piano diventa il teatro di posa per una riedizione di Twin Peaks versione suore contro collegiali. Le suore sono quelle col ceppo.
La statua della Madonna nel giardino sembra più che mai un fantasma e nottetempo si inventano spettri sibilanti dai rubinetti e ardite sceneggiature per Dylan Dog.
Troppo presto i muratori pongono fine a tutto questo costruendo un ascensore nelle aree di svago del collegio ormai abitato solo da anoressiche studentesse di medicina con una predilezione per i diuretici. Ai piani alti proseguono i consueti furti di Coca Cola e Lecitina di Soia, ai "Piani Allieve" si sogna una vita futura in veste di mamme e mogli, mentre le suore vengono lentamente trasferite nelle campagne toscane.
Ben presto le universitarie sono invitate ad andarsene, il collegio chiude, ma Hel Maedb è già fuori da un pezzo. Enrico è laureata da un paio di anni, solo la Regina della Notte è rimasta a consumare i sei caffé quotidiani nella minuscola stanzina: se ne torna a casa anche lei, ma lascia una preziosa cassettiera come alfiere nello scantinato di un appartamento bolognese.
Hel Maedb ha trovato altri giochi. E' salita su una nave stellare, ha una bella tutina gialla e nera e si inventa el-auriana, perché le sembra di aver vissuto tante avventure prima di essersi trovata lì e perché i suoi amici sono sempre più giovani di lei. Ha lavorato con Cochrane, ha inventato con lui un gustoso drink e adesso è al servizio di un capitano-ologramma della Flotta Stellare nel Quadrante Alfa.
Hel Maedb studia e incontra Gemadhar, insieme dànno un nuovo significato agli intervalli di lavoro dei microprocessori, allo snooping della cache e a un barattolino di gelato alla vaniglia. Scionao-con-due-acca e Albertone lo studente part-time spiano le loro mosse con strumenti sofisticatissimi nascosti fra appunti di calcolatori Elettronici e albi di Topolino.
Nello sconforto generale il capitano abbandona la nave, ma per gli el-auriani il tempo scorre veloce: un lavoro, la laurea, 40 mq da dividere con Gemadhar. Poi un altro lavoro, che la porta dritta dentro la Matrice: Hel Maedb è arruolata nel TA Team, circondata da compagni dalle peculiari caratteristiche come il Sistemista, il Presidente, il SQL-Guru, Acciuga, Neuromancer, Sampei, Filini, lo Stercoraro, Millle, Neo.
Oggi Hel Maedb e Gemadhar hanno lasciato la Matrice. I personaggi del sogno continuano a vivere in queste pagine.

Commenti

  1. utente anonimo30 ottobre 2007 18:54

    se ho capito tutto vuol dire che alla fine ti conosco abbastanza...

    Alberto

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