Cosa abbiamo imparato nel frattempo

Di recente Pallina ha imparato a salire sulle sedie. Finora ci eravamo difesi dalle sue incursioni spostando gli oggetti pericolosi via via più in alto, ma non riusciamo a compattare oltre gli oggetti sulle mensole più alte della libreria. Adesso mi tocca cercare di spiegarle cosa può usare e cosa no. Il bello è che mi capisce. Il brutto è che lo fa apposta.
Questo per quanto riguarda le esplorazioni verticali. Anche al nido mi hanno fatto notare che non fa altro che salire e scendere dai gradini gommosi e i cuscinoni di tutte le forme. Beati loro: io in casa non ho degli oggetti così interessanti e sicuri. Quello che abbiamo sono sedie economiche instabili e leggere.
D'altra parte mi hanno anche raccontato che passa gran parte del tempo spostando oggetti da una parte all'altra dell'asilo, cuscini, giocattoli, arredi. Dell'arredamento in effetti non è mai soddisfatta neanche a casa e sposta tutto quel che riesce a trascinare da una stanza all'altra. Ieri le tate hanno impiegato dieci minuti per raccogliere tutte le ciotole e i bicchieri che servivano per il pranzo, radunate sapientemente nella casetta di plastica in fondo alla stanza grande.
Ai pasti non c'è male. Adesso mangia quasi sempre da sola e il più delle volte riesco a non farle fare il bagno mentre beve dal bicchiere. Capisco che imboccarla e darle il biberon vuol dire sbrigarsi prima e lavare di meno, ma per me è di una noia mortale e mi piace vedere come si arrangia. Quando vuole l'aiuto, ma se la imbocco mangia ben poco (credo che la cosa annoi anche lei).
Le abbiamo comprato una macchinina e il tris betoniera/ruspa/camion. Ci si diverte moltissimo. Ho visto che a casa degli amichetti maschi non faceva altro che prender macchinine e abbiamo deciso di darle più scelta coi giocattoli. All'asilo gioca con camion giganteschi, per fortuna a casa si accontenta del mini-camion.
Al mattino, dopo averla cambiata e preparata per l'asilo, a Pallina piace sedersi al suo tavolino rosso e disegnare segni obliqui con le matite colorate. Poi "legge" per qualche minuto il suo unico giornalino coi Teletubbies e dalla cucina sentiamo le sue parole a noi ancora incomprensibili. Al pomeriggio si siede davanti al pallottoliere e sposta le palline da un lato all'altro chiacchierando tra se in un mantra che potrebbe essere la sua versione dei numeri da uno a cinque (lo so che è improbabile, ma lasciatemelo credere!)
Sta mostrando una grande attitudine per la musica. Credo che piaccia a tutti i bambini, ma recentemente mi sorprende cantando con me in auto. Gorgheggia soltanto, ancora non parla un granché, comunque ho deciso che il prossimo anno la porto all'Istituto Musicale: giusto per farle veder che esistono degli strumenti che fanno la musica, non solo lettori cd.
Infine da un paio di giorni ha imparato ad abbracciare. Io le dico che le voglio bene e la stringo a me, lei ricambia l'abbraccio cingendomi il collo con le sue braccine e stringendomi più forte che può. Il mio cuore si allarga a dismisura e resto senza fiato dall'emozione

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