Cara Pallina,
amore mio. Sono due notti che dormi dalla nonna e mi manchi tanto. La mamma ti ha spiegato che stava male e lo hai capito. Ci vediamo ogni giorno, e ogni giorno ti vedo un po' più grande. Ti ho spiegato che il titto non c'è più e lo hai capito subito. Lo so, a volte ti viene da piangere, a volte protesti e batti i piedi, ma dura sempre meno e ti consoli in fretta. Oggi non hai pianto quando ti ho spiegato che non c'è, mi hai chiesto le coccole e ci siamo abbracciate a lungo. Mi hai detto che le coccole della mamma ti piacciono tanto: non mi sei mai sembrata così grande.
Ieri hai fatto la pipì nel vasino e sei rimasta con le mutandine tutto il pomeriggio, oggi mi hai sorpreso con le solite paroline pronunciate in maniera perfetta. Adesso non dici più il tuo nome se vuoi fare qualcosa: dici IO, come una bambina grande. Stai crescendo e capisci che sei qualcuno, staccata da me, un'altra.
Io sono davvero felice e orgogliosa, ma adesso non riesco ad impedire che mi scendano queste lacrime, perchè ti abbiamo fatta grande, unica, meravigliosa e questo mi commuove.

Commenti

  1. Proprio in questi giorni pensavo la stessa cosa di Amelia: andare alla materna le ha dato una spinta in più verso il diventare grande. E anche Ettore non è più l'animaletto di qualche mese fa...

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