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La cura

Qualche settimana fa sono andata al negozio di animali per fare una medaglietta ai tre gatti che vivono con noi. A tutti sembrano identici, ma noi li conosciamo bene.
LaFifona, detta Fifì, è una gatta nervosa e diffidente che non ama essere toccata, ma che di notte si stende vicino alle mie gambe e al mattino mi sveglia con le fusa chiedendo carezze.




Codina, detta Cody, è una mamma-gatta affettuosa e sonnacchiosa dalla coda arrotolata, non ama giocare o mangiare con gli altri, resta in disparte, osserva da lontano come se conoscesse già tutto della vita. E' solita svegliare mia figlia strusciandole il viso con la testa e non se ne va finché lei non si alza dal letto.




Codamozza è il più giovane maschietto di casa. Figlio di Cody e di un Blu di Russia, ha  la coda corta di una lince, il pelo morbidissimo e il musetto chiaro. Mi crede la sua mamma e di notte viene a dormire fra cuscino e testata del letto per stringermi le dita con le sue zampine, ma di giorno sparisce all'esplorazione del vicinato.



Ho fatto fare per loro tre medagliette, con il nome e un numero per rintracciarmi. Non sono ciondoli invasivi  o rumorosi e i gatti non ne sono disturbati, ma sopra è indicato chi si occupa di loro.
La medaglia dice che c'è qualcuno a proteggerli, ad amarli e che ogni giorno si occupa di loro, se ne hanno bisogno. Quando tornano a casa, delle volte nemmeno cercano il cibo o usano la sabbietta, ma miagolano entrando e si strusciano sulle mie gambe: sanno che non sono mai soli e che qualcuno c'è sempre per prendersi cura di loro.

A pensarci bene, non è male avere una medaglietta.


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