In viaggio coi bambini: La Spada nella Roccia e la San Gimignano del 1300

In queste belle giornate autunnali vien voglia di fare una gita scoprendo le bellezze paesaggistiche ed storiche italiane, ma per chi come me ha bambini ancora abbastanza piccoli, c'è sempre il problema dell'interesse e del divertimento.
Mi annoio.
Una delle frasi più sentite dalle madri, anche da quelle che come me non fanno che pensare a nuovi modi per giocare o imparare (lo confesso: piace moltissimo anche a me passare il tempo con carta, forbici e colla!) e rischiare una giornata all'insegna del mia annoio e sono stanco scoraggia qualsiasi iniziativa.
L'Italia è comunque un posto meraviglioso e non c'è bisogno di portare i figli in un parco divertimenti per vederli eccitati e interessati.
In aprile, cogliendo l'occasione di una visita alla zia di Siena, ci siamo recati in due gioielli della toscana: l'Abbazia di San Galgano e San Gimignano, dove contrariamente a quanto si può credere, i miei figli si sono divertiti scoprendo qualcosa di completamente nuovo che ha destato il loro interesse.

San Galgano e la Spada nella Roccia

L'Abbazia di San Galgano è una sfortunata costruzione eretta nella seconda metà del XIII sec. a Chiusidino (SI) in onore di San Galgano fortemente voluta dai monaci cistercensi che ne amministravano il culto. Purtroppo la carestia e la peste del Trecento, i passaggi di proprietà dal secolo successivo e le razzie che ne seguirono anche ad opera degli stessi proprietari, la ridussero ad un meraviglioso rudere a cielo aperto. Per vedere abbazie di quel tipo occorre arrivare a Lisbona o in nord europa, ma a noi è bastato attraversare gli appennini e farci una passeggiata nelle campagne toscane!

Giungere all'abbazia percorrendo a piedi la strada principale è una vera scoperta, sopratutto nelle mattinate autunnali in cui la bruma ricopre i campi e scopre poco a poco la chiesa sconsacrata. Se si riesce a visitarla al mattino, i raggi del sole creano effetti meravigliosi, avendo l'abside perfettamente orientata ad est, ma anche al tramonto è un luogo affascinante e suggestivo.


L'abbazia è senza tetto, completamente saccheggiata dei suoi decori, e in primavera il pavimento in terra nuda si ricopre di un manto erboso.


Per i bambini è stata un'esperienza affascinante, abituati a chiese molto più piccole e di tutt'altro aspetto, ma le sorprese non sono finite lì.

Dietro l'Abbazia si inerpica un sentiero che porta alla Rotonda di Montesiepi, una cappella di singolare forma cilindrica che una volta entrati sorprende con la sua volta ad anelli colorati.


La Rotonda fu costruita nel luogo dove San Galgano morì, dopo la rinuncia ad una vita dissoluta. A testimonianza della sua conversione, egli infisse la spada nella roccia per farne una croce e vi sono ipotesi ardite sulla derivazione del mito arturiano proprio da questa storia.


Nel giorno della nostra visita abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un photoshooting in costume che ha reso l'esperienza dei bimbi ancora più divertente.

Insomma, se volete fare una gita in toscana e i vostri figli non vogliono saperne, provate a dire loro che sapete dov'è la Spada nella Roccia, ma preparatevi a partire subito!

San Gimignano 1300

San Gimignano è una delle attrazioni turistiche più nota della Toscana e non starò ad annoiare descrivendo nel dettaglio la nostra visita alla città delle torri (e alle sue eccellenti trattorie). Quello che mi fa piacere raccontare è che la storica cittadina ha destato l'attenzione del mio figlio più piccolo, che al tempo aveva sei anni, in modi diversi.

Una tappa quasi scontata per chi visita la città turrita è la salita ad una delle numerose torri, ve ne sono di pubbliche e di private e noi siamo saliti su quella del Comune, proprio accanto all'Ufficio del Turismo. E' stato confortante scoprire che mio figlio poteva salire in tutta sicurezza, perché fino alla fine le scale sono ampie e munite di corrimano, ad eccezione dell'ultimo tratto. Il bimbo era molto preoccupato perché dall'esterno la torre appariva altissima, invece la salita è stata piuttosto breve e siamo arrivati, io e lui soli, in cima con grande soddisfazione da parte sua per il coraggio avuto.


La città inoltre annovera una paurosa leggenda attorno alla torre del Diavolo. Si dice che il padrone della torre se ne fosse andato per un lungo viaggio e al suo ritorno se la sia ritrovata cresciuta in altezza. La torre si riconosce per uno sfregio attribuito agli artigli del diavolo.
Questa storia ha affascinato moltissimo i bambini ed da ogni strada si giravano per controllare se la torre fosse ancora della stessa altezza.


Una volta scesi, ci siamo recati alla mostra San Gimignano 1300, dove è esposto un modello in legno perfettamente realizzato della cittadina come appariva nel XIV sec. con tutte le torri ancora erette ed intatte. Lì i bambini si sono davvero divertiti e vi abbiamo trascorso più tempo del previsto, sicuramente perché in famiglia siamo un po' tutti modellisti, ma sopratutto per la grandezza e la precisione del modello di cui hanno voluto un filmato ricordo.


Inoltre a lato del modello della città vi è anche uno spaccato di una tipica torre abitativa in scala più grande davvero molto interessante per capire quanto poteva essere complicata la vita in quelle alte costruzioni senza ascensore!

Nel nostro viaggio, tre giorni in camper a Siena e dintorni, abbiamo visitato anche altri luoghi e trascorso del tempo nella bellissima città di Siena, ma nessuno ha riscosso coi bimbi il successo di questi due.

Riferimenti:
La mia recensione su TripAdvisor all'Abbazia di San Galgano
La mia recensione su TripAdvisor a San Gimignano 1300

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