Leggendo le cinque strane abitudini della mavi non ho potuto fare a meno di notare quella del phon. Mi è venuto in mente che negli anni dell'università mi è capitato di avere come vicina di stanza una ragazza con questa strana abitudine. Lasciava il phon acceso sul letto, diceva che le faceva compagnia col calore e il rumore. Ce n'è di gente strana, ma mai quanto la ragazza che la precedeva nella medesima stanza, la quale aveva l'abitudine di spostare i mobili in piena notte. Oppure quella che non si esprimeva più a parole, ma comunicava con le altre solo attraverso minacciosi bigliettini appesi in cucina. Poi c'era quella che di notte (di nascosto, ché era a dieta) si scaldava latte, zucchero e pane secco spandendo profumo di budino in tutto il convitto. E quella che dopo il pranzo di beveva una moka da sei di caffé per aiutarsi ad andare al bagno (argomento prediletto della mavi, mi pare) e quell'altra che diceva di prendere sempre 30 e poi invece dopo qualche anno interrompe gli studi con solo due esami dati e nessun 30. E poi c'era quella che passava tutto il giorno davanti alla TV e sapeva tutte le trame delle telenovele di rete4 e il momento esatto in cui fare zapping per non perdersi l'inizio delle soap. E poi c'eravamo noi, che per sfogarci cantavamo il 'non nobis' a squarciagola per la tromba delle scale. Vedi un po' cosa mi è tornato in mente.

Commenti

  1. utente anonimo9 gennaio 2006 15:38

    cosa mi ha fatto tornare in mente......
    k+

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  2. utente anonimo10 gennaio 2006 21:20

    Quella dei minacciosi bigliettini in cucina mi ricorda qualcosa ... forse un film dei Giancattivi? Mah!?

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