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Sono un ingegnere, non uno chef!

C'è questo collega che mi chiede sempre dei consigli culinari.
Una studia e studia, diventa ingegnere, programmatore, DBA, consulente interno, e così via.  Poi si aspetta che i colleghi si rivolgano a lei per quesiti interessantissimi, problemi insolubili di cui solo lei ha la soluzione (perlomeno nello stretto giro dell'ufficio). Così non è che ci rimango granché quando il tipo mi chiede:
"Ma te come le fai le patate al forno?"
E neanche mi chiede il branzino al sale, capito? o il semifreddo allo zabaione. No, mi spara il messanger per delle stupide patate al forno. Insomma, le patate. Le patate e la frittata sono l'ABC della cucina del single.
E poi ribadisce che le sa fare, ma non gli vengono come vorrebbe e, insomma, gli piacerebbe conoscere i segreti dello chef.
Come l'altro giorno. Dopo mesi di maternità vado in ufficio a fare un giretto, te lo incontro casualmente  e lui cosa mi dice? Come va la bimba? Come state a casa? Come va senza far niente tutto il giorno? Macchè.
"Non sono ancora riuscito a fare la norma." Poi mi saluta con un adesso-devo-andare-ho-un-impegno-ciao e io a lambiccarmi il cervello su sta norma con la bocca ancora a pesce, ferma nel parcheggio aziendale. L'unica cosa che mi viene in mente è la norma matematica, Ingegneria I anno, ma escludo che si riferisse a quella. Poi ricordo. La pasta alla Norma. Mi aveva chiesto giorni prima delucidazioni sulla preparazione delle melanzane e sul ruolo del sale nella ricetta modificata...
Eccheppalle però. Cerco di uscire dalla casalinghitudine con un giro nel rutilante mondo dei gestionalie  ti incontro la Clerici versione calva?
Così spero non si sia meravigliato oggi quando alla richiesta sulle patate ha letto la seguente risposta:
"Le so fare, ma non mi vengono come voglio io, così compro le buste surgelate."

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