Babbo e mamma quando c'è Pallina cercano di stare attenti a come parlano e dicono: "Mannaggia", "Accipicchia", "Porca paletta".
Nonnalontana dice: "Eccheccazzo", "Palle", "Vaffanculo".
Babbo e mamma dicono a Pallina: "Bella di casa", "Bella gioia", "Amore bello".
Nonnalontana dice: "Ma tu sei brutta, brutta..." e lo dice con una bella voce dolce, scherzando, credendo che Pallina non capisca.
Babbo e mamma dicono a Pallina: "Birba", "Birbante", "Mattacchiona", "Pica".
Nonnalontana dice: "Stronzetta", "Paracula", "Cagacazze" e a me fa un po' senso, veramente.
Babbo e mamma dicono a Pallina: "Chi è quella bimba che ha nascosto le chiavi?"
Nonnalontana dice: "Io l'ammazzo quella bimba che mi ha nascosto le chiavi!" lo ripete tre o quattro volte, certamente scherza, ma fa impressione e io non lo sopporto.

Chi glielo dice a nonnalontana che Pallina conosce la differenza fra bello e brutto e che capisce quasi tutto quello che le si dice?
Chi glielo dice che vorremmo aspettare la scuola dell'obbligo prima di farle apprendere le colorite metafore della nostra lingua?
Chi glielo spiega che ad una mamma sentire la parola "ammazzo" e il nome della figlia nella stessa frase non solo spezza il cuore, ma spaventa terribilmente?

Commenti

  1. Houston, avete DAVVERO un problema.
    Ed io che mi sbatto perchè mio padre dice quanto sei brutto al Nano...
    Certo che ci va giù leggera, la nonnetta.

    RispondiElimina
  2. È tua madre o tua suocera? Perché a seconda dei casi l'approccio cambia di parecchio.

    RispondiElimina
  3. No, con mia mamma casomai ho il problema contrario, che non fa altro che dirle 'quanto sei bella', 'quanto sei brava', 'ma che intelligenza ha questa bambina' anche quando le distrugge la casa...

    RispondiElimina
  4. Argh, la suocera: terreno decisamente più spinoso.
    Sulle parolacce mi astengo, nel senso che in famiglia abbiamo deciso di continuare a dirne come prima per una questione di coerenza linguistica e semantica che dipanerò (forse) in un post apposito (la fregatura di essere laureati in lettere... ;-)).
    Sulle cose "brutte" dette con tono affettuoso... sai, ci sono popoli che volutamente dicono cose orribili ai e dei bambini (con tono dolce, neh) per non attirare l'invidia degli spiriti cattivi. Magari tua suocera è così, è un suo modo per vincere l'ansia terribile che spesso è data dal pensiero di essere così fortunati, di avere una famiglia così bella.
    Forse basta che Gemadhar (chi meglio di suo figlio?) le dica che la bambina capisce e potrebbe rimanerci male. Senza nominare il tuo disagio, in modo molto sereno.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari

WelcomeMailchimp