Rieccomi, reduce da un virus che Pallina l'Untrice ha appena trasmesso anche a nonna e papà. Adesso padre e figlia dormono nel lettone mentre finalmente mamma può occuparsi di sè.
Qualche giorno fa ho fatto anche il vaccino influenzale: ricordo ancora le nottate dello scorso anno, con trentanove di febbre e Pallina attaccata alla tetta, avvolta nei plaid, tremante e febbricitante nel buio della notte col solo sottofondo del russare di Gemadhar (e, vabbè, i deliri alcolici di quello del piano di sotto). Mi son detta: già che me la godo tutta io la vita notturna di Pallina, vediamo di godercela in buona salute.

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