Nel post precedente ho analizzato il riordino di una piccola zona circoscritta della sala. Un ambiente aperto, centrale, che focalizza l'attenzione dell'ospite: il primo sguardo sulla casa. In tutte le abitazioni però esiste una stanza nascosta, dai nomi più o meno evocativi. Lo "studio", dove tutto si fa tranne che studiare, la "stanza da sbroglio", in cui si appoggiano tutte le cose che non verranno mai districate dalla nostra vita, la "stanza degli orrori", come più onestamente la chiama la maggior parte di noi, oppure la "stanza dei giochi", per scaricare su inconsapevoli figlioli la responsabilità del caos in essa contenuto. In casa mia c'è quella che era una camera da letto, poi diventata studio, poi stanza del PC, dei giochi ed infine del modellismo. Tutti in casa siamo pienamente responsabili del disordine che si accumula in essa, nessuno escluso. Ma vediamo di cosa sto parlando, cioè di com'era circa un mesetto fa: ...
Una nuova felicità è possibile