All'esterno di questi "bellissimi" palazzi che un anno di variazioni atmosferiche hanno portato dal bianco alluminio al giallino sporco, vi è un accesso pedonale costituito da un'introvabile scala di gradini in finta pietra. Le scale hanno una misura anomala, con gradini bassi e larghi che si riescono a percorrere solo allungando il passo in modo innaturale. Nelle giornate umide, quando i gradini senza pendenza sono pieni di pozze, le percorro maledicendo l'architetto (il famigerato Foster di cui ho già parlato - male) che mi costringe a raddoppiare i passi per non rischiare di sporcarmi. In uno di quei giorni, un operaio edile che per caso si trovava dietro di me, mi ha spiegato che quelle si chiamano "scale zoppe" proprio perché vanno percorse... non in uno, non in due, ma in *un passo e mezzo*.
Adesso non vorrei stare a insistere sul fatto che credo davvero stupido utilizzare delle scale che già nel nome normalissime non sono, ma anche la spiegazione del passo e mezzo non mi convince. Ho fatto una prova empirica e a me ci vuole un passetto in più ogni tre gradini, il che fa 4:3=1,33333333333333333333333333(periodico) passi per ogni gradino. Fate un po' voi.


Commenti

  1. Le scale zoppe donano quel tocco di ripugnanza all'orribile palazzo al quale appartengono!!

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