Oltraggio

Dialogo tra due uomini nelle vie del centro.
Uomo 1: "... era quell'ignorante di mia moglie che mi chiamava per una ruota. Sono dovuto andare a cambiargliela! [imprecazione]"
Uomo 2: "Ma cos'aveva?"
Uomo 1: (parlando a voce più alta) "Aveva squarciato un copertone! Gli  ho detto che se non guardava bene come si fa la prossima volta si arrangia. Che io devo prendere e andare a cambiargli la ruota... [imprecazione]!"
Uomo 2: "L'hai cambiata te?"
Uomo 1: "Sono andato ... [imprecazione]"
E poi ancora imprecazioni, ma io mi allontanavo e avevo l'effetto dissolvenza.
Che marito antipatico, direte voi.
Ma non è abbastanza, perché Uomo 1 e Uomo 2 erano nientemeno che due poliziotti (o vigili, a San Marino non c'è differenza, si chiama Polizia Civile) nell'esercizio delle loro funzioni. Uno sulla pedana a dirigere il traffico, con tanto di guanti, l'altro a prepararsi. Nel frattempo a due passi da loro due motocicli parcheggiavano fuori dalle strisce senza che nessuno dei due dicesse nulla.
Difficile credere che Uomo 1 possa essere d'aiuto al cittadino quando si scoccia di aiutare la moglie in difficoltà. E se anziché insultarla è parlarne male sulla pubblica piazza, a un collega che magari la conosce e che adesso la guarderà col risolino sulle labbra, le avesse suggerito di chiamare un meccanico, o l'ACI o un parente meno mal disposto?
Difficile credere che si possa oltraggiare un pubblico ufficiale quando ci pensa già da solo, ad oltraggiarsi.

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